27 Febbraio, 2021
Gianmarco Pulimeni tra opere concettuali e surreali

Gianmarco Pulimeni tra opere concettuali e surreali

Artista a 360° Gianmarco Pulimeni, formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, famoso e apprezzato dalla critica per l e sue opere concettuali e surreali . Su Art Fabrique la nostra intervista a un’artista calabrese fuori dai canoni.

Chi è Gianmarco Pulimeni?

Dopo l’esperienza accademica, ho avuto l’esigenza naturale di creare una mia identità . Le mie emozioni, spesso influenzate dal disagio sociale, stanno alla base del mio linguaggio e della mia espressione artistica.
Sono concettuale, sono surreale sono libero e svincolato ma, allo stesso tempo, prigioniero nel creare, quasi in modo estemporaneo e non progettuale, ciò che la mia mente mi chiede di raccontare.

Come nasce la tua passione per l’arte?

Ogni passione nasce dallo stupore. Lo stupore per l’arte mi ha, letteralmente, rapito, trasformandosi, man mano, in una sorta di ossigeno che mi ha alimentato in questi anni.

Da cosa trai ispirazione?

Traggo ispirazione dal disagio sociale e da emozioni che il mio istinto non riesce a controllare.

Parlaci della scelta del colore nelle tue opere

Nella mia produzione ad olio, è il blu il protagonista assoluto. Un scelta inconsapevole, anche questa dettata dall’istinto che ormai si è radicata. Sono alla continua ricerca del colore e delle sue mille sfumature che dallo stesso riesco ad ottenere in base all’opera che devo eseguire. Nella produzione materica, invece, uso il bianco. Un bianco utilizzato non tanto come colore ma soprattutto come ricerca degli effetti, delle luci e delle ombre che si creano al suo interno.

Cosa pensi dell’ attule mercato dell’arte?

E’ un tema che ho affrontato anche nel video promo della settima edizione del Premio Elmo. E’ una tematica che mi è molto “cara”. L’arte e il suo mercato, nell’ultimo decennio, hanno avuto un cambiamento radicale. La voglia di emergere e il denaro hanno trasformato questo settore che prima era per pochi. Oggi l’arte è per tutti. Oggi tutto è arte. Ma, in realtà, cos’è l’arte?

Il movimento e l’equilibrio nelle tue opere

Il movimento nelle mie opere è assente. Nelle mie opere c’è la ricerca del silenzio, c’è la riflessione sull’esistenza di ogni singolo elemento, presenze estetiche e concettuali, che sono lì per raccontare una storia. L’equilibio è riuscire a creare un movimento statico nell’opera.


Parlaci delle tue nano sedie

Le “nano”sedie, come molti le definiscono, sono sedie. Sono elementi delle mie opere che, in realtà, non vogliono essere “nano” ma solo sedie. Sono sedie che nascono e vivono in quel contenitore dove la dimensione non è fatta da centimetri. La dimensione di questa realtà è il concetto.

L’opera alla quale se più legato

L’opera alla quale sono più legata è sempre l’ultima perché  è quella che per ultima mi ha emozionato.

Progetti futuri

Purtroppo, a causa del periodo che stiamo vivendo, un calendario fittissimo di appuntamenti  si è trasformato in un calendario pieno di punti interogativi! SI è da poco conclusa una mostra a Noto, in Sicilia, nella quale ero presente e spero nei prossimi appuntamenti milanesi.

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