interviste

Arianna di Maio Knitwear for Women. Special Guest, Art Fabrique Calabria #04

Lo special guest di questa quarta edizione arriva direttamente dall’ultima edizione di Alta Roma. Una stilista fuori dai canoni che ci ha colpito per la sua innovazione e particolarità: Arianna di Maio. Specializzata in maglieria artigianale i suoi capi sono realizzati a mano mediante intrecci di tecniche tradizionali e sperimentali. Il defilè della stilista era previsto per giorno 7 novembre nelle sale del Museo del Presente di Rende, Cosenza. A causa dell’emergenza Covid-19 e la sospensione dell’evento, che si svolgerà in chiave digitale, la stilista invierà i suoi abiti direttamente in Calabria e verrà realizzato uno shooting che verrà pubblicato sia sul nostro sito che sul nuovo catalogo di Art Fabrique #05.

Ciao Presentati ad Art Fabrique
Sono Arianna Di Maio, titolare e stilista dell’omonimo brand di maglieria artigianale.

Come nasce la tua passione per la moda?
In un certo senso credo di essere sempre stata appassionata alla moda. Ovviamente all’inizio era soltanto un vezzo infantile. Poi nel corso della mia adolescenza ho seriamente   iniziato a prendere in considerazione di entrare a far parte di questo bellissimo mondo.

Qual è il tuo approccio stilistico alla moda?
Il mio approccio è un po’ inusuale, o almeno credo. Tipicamente le stiliste prima disegnano e poi creano. Io faccio esattamente l’opposto. Inizio a sperimentare un mio pensiero e vedo cosa ne esce sperando che la mia creazione nella realtà mi piaccia tanto quanto quella nella mia testa.

Abbiamo avuto il piacere di ammirare una tua collezione ad Alta Roma, parlaci della tua collezione?
Fino ad ora ho sempre realizzato collezioni per la stagione autunno/inverno, quindi questa mia prima collezione primavera/estate rappresenta un po’ il mio punto di origine per questo tipo di maglieria. Per tale motivo e per l’ispirazione legata alla natura, utilizzando colori tipici della terra e dell’acqua, ho deciso di nominare la collezione “Origin”.
Il tema della natura non è referenziato solo dalla scelta dei colori ma anche dai materiali usati. Ho infatti utilizzato filati naturali pregiati come la seta e il cotone, impreziositi da pietre come l’onice e la corniola.

A chi sono indirizzati i tuoi abiti?
Quando creo non penso ad un tipo preciso di donna. In generale mi farebbe piacere che le donne che indossano i miei capi possano sentirsi comode, alla moda, ma soprattutto, sicure di sè.

Come si sta evolvendo la moda degli ultimi anni?
In un mondo governato dai social, ognuno è libero di dire la propria opinione. Ogni stilista può facilmente prendere spunto da un altro grazie alla facilità con cui è possibile reperire nuovi contenuti. Per questo credo che le correnti e gli stili col tempo andranno sempre più a fondersi gli uni con gli altri in maniera quasi inconsapevole.

Una giovanissima come te nel mondo della moda, progetti futuri?
Il mio è un piccolo brand, quindi la mia intenzione è di modellarlo, di farlo crescere gradualmente facendo attenzione a rispettare l’artigianato, l’ambiente e gli animali. Se riuscissi a fare questo e a lasciare la mia impronta in questo immenso e variegato mondo avrei raggiunto il mio obbiettivo.

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