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Alta Roma: La versatilità degli abiti di Cru Le

La versatilità di Letizia Cruciani, designer per vocazione. Da subito ci hanno colpito i suoi abiti all’ultima edizione di Alta Roma, con delle creazioni che sicuramente fanno la differenza. La sua storia parte da esperienze diverse, cresciuta in mezzo al saper fare, con una nonna sarta che per insegnarle a cucire dava in mano ago e filo dicendo “guarda!”, e quella era la spiegazione. Ha imparato così ad osservare a capire cosa era far bene e cosa no. Qui è nata la sua passione per la moda.

Si è laureata all’accademia di Belle arti con il massimo dei
voti, tramite il progetto Erasmus ha potuto studiare fashion design in Estonia e dopo la laurea ha lavorato come sarta e poi come orafa. Durante questo periodo un po’ di transizione ha viaggiato per il mondo, con quello che è diventato suo marito e che l’affianca anche in CRU LE. Durante questi viaggi lo scopo era quello di conoscere la cultura e le tradizioni locali. Rientrata in Italia ha conseguito un corso intensivo di alta formazione in design di moda all’Accademia del Costume e della Moda di Roma.

Il suo design in tre parole ? Versatile, Modulare, di Qualità. Scopriamola insieme nella nostra intervista.

Approccio Stilistico Il mio Approccio Stilistico è un approccio molto pratico. La mia vera essenza è l’unire il bello all’utile il fashion con la pratica, il tutto in un ottica sostenibile ed etica. Ogni collezione parte dalla definizione di un concept, per me questo è un momento fondamentale poiché venendo dall’arte, ogni creazione deve necessariamente comunicare qualcosa, anche di profondo. La versatilità e il riassunto giocano poi un ruolo fondamentale in ogni singola scelta.


Estetica: La mia estetica è sicuramente influenzata dal mio background poliedrico: dall’arte contemporanea, dai viaggi internazionali, dalla maremma la terra in cui vivo.

Altaroma Esperienza molto positiva, purtroppo per l’anno particolare che stiamo vivendo non ci è potuta essere la solita affluenza, ma comunque l’essere qui nella cornice di Palazzo Brancaccio è stata un esperienza importante che mi ha permesso in ogni caso di creare contrari e rapporti importanti.


Collezione Ante Litteram vuole essere una sfida dei canoni sociali per riflettere sui ruoli e sulla libertà, raccontato tramite la figura Peggy Guggenheim, musa trasgressiva. La collezione SS21 le rende omaggio tramite la sua arte, in toni neutri che esaltano la femminilità in tagli maschili, emulando Peggy, che mai ha rinunciato al suo essere donna in un ruolo da uomini. Forza, tenacia, autostima, irriverenza si fondono con morbide sete e tessuti con armature rigide per creare un connubio armonico.

Progetti Futuri Prossimo passo è difficile da definire a lungo termine, ma nel breve sicuramente presentare la collezione a Parigi e nel mentre finire di disegnare l’invernale 22 per essere pronti e carichi per febbraio.

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